15/01/2012
"Peter Joseph Barbajan...e il suo dolore"

Sono tanti i libri in questa casa, molti vissuti,letti e riletti ma mai imprestati ad amici e conoscenti. Fanno anch' essi parte del bagaglio della vita e ne siamo gelosi...! Copertine oramai "antiche" accanto ai recenti best seller!Non sono disposti in ordine cronologico o d'interesse, convivono tutti assieme belli e brutti...scrittori e poeti famosi si affiancano a sconosciuti, a volte più bravi e meno fortunati! Fra quest'ultimi un certo Peter Joseph Barbajan con un modesto libretto di poche pagine, carta povera ma intrisa d'amore di vita e di morte.Ventotto emozioni una più "gridata"dell'altra...fino all'ultima quella che ti porta via l'anima!
Io sto vivendo senza una parte di cuore,
senza una parte di polmoni,con la metà delle mie vertebre,con un litro di sangue,eppure vivo, aspetto.
Aspetto che il mio corpo si ricompleti
cessando così di sembrare.
Io conosco il trapianto a cui non opporrò
nessun rigetto.
E' la parte di me più bella, più giovane,
più meravigliosa che un uomo può generare.
Io ce l'ho e aspetto che si ricongiunga
per respirare la stessa aria.
Peter Joseph Barbajan
18:57 Scritto da cri1950 in 2012, Animali da salvare, Poesia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: peter joseph barbajan, piero barbetti, poesia, artisti, scrittori, libri, best seller, librerie, scaffali libri, copertine ingiallite, classifica libri |
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14/12/2011
"Poesie di Giorgio Panariello riprese dal suo Sito Ufficiale"

Poesie tratte dal Sito Uffuciale di Giorgio Panariello
http://www.giorgiopanariello.it/
Si avvicina in Natale e ripropongo questa dolce poesia...
LETTERA PER I BAMBINI
Bambini, Babbo Natale esiste ed esiste la Befana
Esistono i tre porcellini e la fata Morgana
Metti un dente sotto il bicchiere, il giorno dopo c'è un soldino
Peter Pan combatte ancora contro Capitan Uncino
Boschi pieni di folletti e di orsi pasticcioni
Elefanti che con le orecchie volan come aquiloni
Esistono i giganti, i draghi, Artù e Merlino
E se segui quelle briciole puoi incontrare Pollicino
Ma anche l'Orco sai esiste, te lo giuro su me stesso
Ti dirà "C'era una volta", stai attento, c'è anche adesso.
GIORGIO PANARIELLO
GINA
Ti ricordi Gina quando t'ho sposato
Con i capelli neri ed il tuo vestito bianco
Ci regalo' settembre con tutto il sole
Che la chiesetta la parea di miele.
E tu sapessi Gina quanta fatica
E quanti sforzi e quanta terra presa a morsi
E quanti santi ho bestemmiato
Per quell' anello che ti ho infilato
Ma quando poi ti ho visto entrare
Io non sapeo piu' icche fare
Dicesti si come t'amo
Su tutto il niente che avevamo
Tu mi dicesti fatti Falce
Ed io saro' il tuo grano
Te lo ricordi Gina quando t'ho sposato
I miei capelli neri ora son bianchi
E tu sapessi Gina quanto tu mi manchi.
GIORGIO PANARIELLO
VOLANDO COSI' IN ALTO
Ci sara' sempre una canzone che parlera' di te,
perché la musica sta scritta sulle braccia di chi
ha volato troppo.
Ma volando cosi in alto ti sei accorto, che anche
Il cielo cosi immenso, ho il suo buco nell' ozono.
GIORGIO PANARIELLO
Credo che dobbiamo solo essere orgogliosi che in Italia vi siano Artisti come questo grande "umile" uomo....
Cristina
12:37 Scritto da cri1950 in Poesia | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: giorgio panariello e le sue poesie, sito ufficiale di giorgio panariello, aria fresca, carlo conti, leonardo pieraccioni, firenze |
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07/05/2011
"Auguri mamma...ci senti da lassù?"

8 maggio la festa della mamma
quella mamma che adesso non c'è più
quella mamma che tanto ci sgridava
quella mamma che solo noi amava.
Una mamma battagliera e guerrigliera
Generale, SS noi ti chiamavamo...e pure Duce!
Eri il nostro faro, la nostra luce...
Il porto sicuro dove poter ormeggiare ad ogni mareggiata.
La nostra mamma, che mai invecchiava..
sempre bella curata e vanitosa..
Quel filo di rossetto...quel colorato ambrato che ogni raggio di sole ti donava!
Eri lo specchio della salute....
Eri.. ed oggi?
Oggi sei lontana....
Sei andata via...sei voluta partire troppo presto...
Hai lasciato qui un vuoto incolmabile,
figlie, nipoti,amici affranti...
Non possiamo vederti, toccarti, baciarti mamma..
Ma possiamo chiudere gli occhi e immaginarti
sapendo che in ogni secondo della nostra vita tu ci sarai
Resterai qui accanto alle tue "tre candele e ai quattro moccoli"
Mamma ti amiamooooooooooooooooooooooooooooo!!!
Cristina Elisabetta Monica Simona Jacopo Veronica Leonardo

21:32 Scritto da cri1950 in Poesia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: 8 maggio festa della mamma, mamma, figlie, mamma beniamino gigli, ricorrenza festa della mamma, poesie per la mamma, doni festa della mamma |
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25/04/2011
"Senza di Te"

Tu non c'eri lungo quella passeggiata che mille volte ti ha vista ridere, scherzare o imbronciata e triste nell'ultimo periodo.
Noi al contrario eravamo li e la tua assenza ci pesava come un macigno.
Tutto così diverso e irrimediabilmente estraneo.
Quel mare che tanto amavamo, che ci aveva visto crescere sotto la tua ombra,
adesso ci intristiva e la voglia di fuggire era palpabile in noi.
Guardavamo le vetrine, gli ambulanti con le loro chincaglierie e ci sembrava di ripercorrere un film già visto,
ma senza la sua principale interprete...tu mamma!!
Niente è più come prima, niente ci ridarà la nostra "Donna Rachele", il nostro "SS"
Le tue tre candele sono rimaste senza lo stoppino e solo con la cera difficilmente si riaccenderanno...
Ci manchi mamma.....ogni giorno di più e, ogni giorno che passa...... ti amiamo sempre di più!!

La morte non è niente, sono soltanto nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io, e tu sei sempre tu. Ciò che eravamo prima l'uno per l'altra, lo siamo ancora.
Chiamami con il mio vecchio nome, che ti è tanto familiare, parlami, nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato, non cambiare il tono della tua voce. Ridi, come facevi prima, sempre, ai piccoli scherzi che tanto ci piacevano quando stavamo insieme. PREGA, SORRIDI, PENSAMI!!!
Il mio nome, sia sempre la parola familiare di prima, pronuncialo senza traccia di tristezza. La vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto, è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Ti sto aspettando, solo per un attimo, in un posto vicino, proprio dietro l'angolo di ogni strada che incontrerai... il tuo sorriso è la mia pace.
(Henry Scott Holland)

Tecla la nostra mammma!!
17:45 Scritto da cri1950 in Poesia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mamma, versilia, viareggio, lido di camaiore, passeggiata mare, negozi della versilia, mercatini versilia, ricordi, passato, presente, figlie, morte mamma, ricordi tristi |
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