“Sei di Firenze se….”

LE RADICI IN RETE. SEI DI FIRENZE SE…?
SU FACEBOOK IMPAZZA IL DIBATTITO

di Simona Bellocci

Firenze

Dal panino al lampredotto ai bomboloni di Cucciolo. Dalla Fiorentina al tony. Ecco cosa distingue i fiorentini docDa dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Si interrogava Paul Gauguin in uno dei suoi quadri più famosi , alla fine dell’Ottocento. Oggi, in maniera molto più semplice e scanzonata, chi siamo e da dove veniamo ce lo chiediamo in rete, in maniera spiritosa. Negli ultimi giorni infatti su Facebook dilaga un divertente quesito “Sei di Firenze se?”. E qui con le risposte più svariate e colorite, si riscoprono le radici di una città. Nei modi di dire, nelle abitudini, nei luoghi.Così riaffiorano, come in un vecchio album dei ricordi, le quotidianità vecchie e nuove. Con uno sguardo al passato ecco che i fiorentini facebookkiani scrivono: “Sei di Firenze se negli anni Ottanta andavi da Marino Groowy a comprare i Levi’s 501” o ancora “se facevi forca e andavi a Boboli”, meta indiscussa non solo del primo appuntamento ma anche degli studenti che marinavano la scuola.E poi, come tralasciare la festa della Rificolona, più volte richiamata dai fiorentini sul popolare social network. A Firenze, infatti, questa è uno degli eventi tradizionali del folklore popolare, una vera istituzione in città. Chi non ha infatti portato in giro, ogni 7 settembre, i lampioncini di carta colorata di forme e disegni svariati legati ad una cannuccia? E chi non ha temuto di vedere distrutta la propria Rificolona con un pallino di stucco lanciato dalla cerbottana? Aldo infatti ricorda, nella pagina creata su Facebook che “Sei di Firenze se per la “rifiholona” avevi almeno 5 pirulini nei capelli e uno nella cerbottana”.Immancabili anche le “leggende culinarie”. Su tutte c’è il bombolone. In centro, il re di uno dei prodotti dolciari più amati è in Via del Corso. Simone infatti non ha dubbi. “Sei di Firenze se andavi da “Cucciolo” a comprare i bomboloni che cadevano lungo il tubo trasparente dal forno soprastante e ruzzolavano in un mare di zucchero”. Per i bambini di tutte le epoche, dagli anni Cinquanta ad oggi, quei bomboloni che cadevano dal cielo erano e sono come una vera e propria magia. Nella lunga lista di “fiorentinità”, non manca poi Santa Maria del Fiore. In molti hanno scritto che è l’unica Cupola che esista al mondo.E poi i fuochi sui Lungarni che nel capoluogo toscano si chiamano rigorosamente “fochi” di San Giovanni, amatissimo patrono della città. Le frasi più divertenti riguardano però i modi di dire . Valerio non ha dubbi: “Sei di Firenze se ti chiedono l’ora e rispondi: L’è dieci aì tocco” mentre Alessandra scherza sulla “c” strascicata tipica degli abitanti della città del giglio, “sei di Firenze se a Milano Marittima ordini una hola hola co’ la hannuccia e tu ti ritrovi in mano una Fanta”.Infine – tra le frasi che si utilizzano solo ed esclusivamente nella città di Dante- ci sono «sei di Firenze se tu bevi l’acqua dalla cannella, se tu’vvai aì barre a pigliare un caffeino e se chiami tony la tuta. Se dici “bona” invece di “Ciao”, Chetati al posto di stai zitto e se pulire il pavimento usi la granata e non la scopa

Insomma, niente paura, i fiorentini doc ci sono ancora e si divertono a raccontarsi in rete. Goliardici, simpatici e nostalgici. Un po’ come ce li ha presentati Monicelli in Amici Miei. Sbruffoni, perspicaci e intelligenti. Ma mai noiosi. Da loro c’è da aspettarsi di tutto, perfino la celebre e amata “supercazzola”. Un’istituzione come la Rificolona, il panino al Lampredotto e la Fiorentina.

04/02/2014

http://www.intoscana.it/site/it/

 

 

 

 

 

 

 

“Sei di Firenze se….”ultima modifica: 2014-02-04T17:32:28+01:00da cri1950
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