23/11/2012
"Voto Renzi Perchè 2"
16:22 Scritto da cri1950 in 2012, Fiorentina calcio 2011, matteo renzi, Politica Italiana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: primarie pd, matteo renzi, comitati matteo renzi, video you tube matteo renzi, voto matteo renzi perchè, fabio picchi teatro del sale, fabio picchi cibreo firenze |
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04/12/2011
" Oh Bravo Vigile Fiorentino!!"

Articolo tratto da http://www.violagol.com
E Cerci disse al vigile:" Che mi guardi?"
04-12-2011 10:37 - News
Altro giro, altra corsa. O se vogliamo dirla tutta altro parcheggio, altra multa. Il guidatore indisciplinato è ancora una volta Alessio Cerci. Erano circa le 12.30 del 1 dicembre quando il giocatore viola si trovava nel centro di Firenze, tra Via Pellicceria e Via Porta Rossa, vicino ad una Smart bianca parcheggiata nello spazio riservato alla Polizia Municipale. Chiunque si sarebbe ben riguardato dal sostare ma non l´ala di Velletri, letteramente "planata" in area di rigore. Proprio a pochi metri si trovavano due vigili urbani, uno dei quali così "apostrofato" da Cerci: - "Che mi guardi?" - avrebbe detto il giocatore della Fiorentina rivolgendosi all´agente. Non sappiamo bene quale sia stata la risposta, se non quella "verbalizzata" di una multa da 76 per divieto di sosta. Il nostro Cerci colpisce ancora e continua a finire sulle pagine dei giornali più per le ingenue "marachelle" che per le buone prestazioni sul campo. Alleluia.
Fonte: di Simona Bellocci

15:20 Scritto da cri1950 in Fiorentina calcio, Fiorentina calcio 2011 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: vigili urbani firenze, polizia municipale firenze, alessio cerci, alessio cerci multato vigile firenze, cerci sostava spazio riservato centro firenze, cerci spavaldo con vigile fiorentino, cerci antifiorentino, fiorentina calcio, http:www.violagol.com, stefano prizio, simona bellocci, radio fiesole |
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27/09/2011
Jo-Jo, il “ricciolo” tutto grinta e goal
Articolo tratto da www.intoscana.it
Jo-Jo, il “ricciolo” tutto grinta e goal
E’ lui il nuovo simbolo viola, l’uomo che unisce tutti. E con il quale tornare a vincere
di Simona Bellocci
Quei riccioli che svolazzano nervosi in campo, quell’aria anni settanta alla Deep Purple, quella grinta da leone che lo rende capitano anche se quella fascia al braccio non ce l’ha. E’ tutta roba sua, di Stevan Jovetic il superbo, il signore. Arrivato giovane a Firenze, un talento riconosciuto da tutti e che adesso, dopo un infortunio che l’ha tenuto fermo una stagione, è tornato da Re. E non solo per quella doppietta che ha regalato ai suoi tifosi contro il Parma, ma per l’atteggiamento che mostra in campo. Energico, caparbio, vincente. Sì, Jo-Jo ha addosso l’adrenalina del vincente, di quello dall’aria sì timida ma che al sogno ci crede eccome e che lotta su ogni pallone per realizzarlo, indomito e tenace.
La Fiorentina oggi può puntare sui suoi riccioli michelangioleschi per tornare ad essere grande. Lui che è uomo simbolo ma non solo perché è stata la società a sceglierlo. Stevan Jovetic era predestinato a diventare l’uomo di Firenze. Capace di essere umile ma sicuro delle proprie potenzialità, determinato su cosa vuole nel suo futuro – “Pallone d’oro ed Europei” – ha detto chiaro in un’intervista a Sky sui “Signori del calcio”. Uomo spogliatoio che sa condividere le gioie della squadra anche con chi in campo non scende da titolare. Capace di emozionare gli spalti e la panchina, quando dopo il goal al Franchi contro il Parma è volato ad abbracciare a bordo campo i suoi amici-colleghi Lijac e Nastasic (che lo considera il leader della squadra ) ed avere poi, per loro, in sala stampa parole di elogio.
Tutto questo - ma la lista dei lati positivi del campione montenegrino potrebbe aumentare a dismisura - rende Jovetic simbolo di squadra e città.
La Fiorentina dal canto suo è pronta a proporre al ventiduenne montenegrino la stessa offerta che “fu” di Montolivo, lo stesso progetto insomma . Cinque anni di contratto, due milioni a stagione più bonus da quantificare per gestire la propria immagine. Si tratterebbe dell’ingaggio più alto della squadra. E Jovetic, se lo merita tutto. Spesso si è detto, non a torto, che l’ultimo vero uomo simbolo della Fiorentina se si escludono gli allenatori, sia stato Gabriel Omar Batistuta. Anche lui arrivato giovane sulle sponde dell’Arno, appena ventidue anni. Lui, il Re Leone. Negli anni a venire nessuno come Batistuta. Nessuno che fosse riuscito a scaldare nel lungo periodo i cuori dei tifosi. Né il fenomeno Mutu, né Luca Toni e neppure quel Giampaolo Pazzini che ha trovato altrove la sua fortuna di calciatore.
Ma adesso c’è Jo – Jo. E la curva può tornare a cantare e persino ad innamorarsi. Perché adesso è tutta un’altra storia. Il buongiorno - dice un vecchio detto - si vede dal mattino. E il buongiorno di Firenze è tutto grinta e riccioli: quelli di ineguagliabili e vincenti di Stevan Jovetic.
22:18 Scritto da cri1950 in Fiorentina calcio, Fiorentina calcio 2011, sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: jo-jo, il “ricciolo” tutto grinta e goal, www.intoscana.it, simona bellocci, fiorentina calcio, calcio serie a, deep purple, stevan jovetic, sky, pallone d'oro europei, lijac, nastasic, gilardino, vargas, cerci, gabriel omar batistuta, luca toni, giampaolo pazzini, mutu, della valle diego, mencucci, firenze stadio franchi, http:it.violachannel.tv |
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23/09/2011
Jo-Jo in paradiso con due goal. E una mano che batte sul cuore...
Jo-Jo in paradiso con due goal. E una mano che batte sul cuore...
di Simona Bellocci
L´attaccante montenegrino "illumina" la notte viola nella gara contro il Parma, firma una doppietta e si conferma "uomo simbolo" per città, tifosi e società
Due goal che tingono di viola il mercoledì notte al Franchi di Firenze: è la doppietta di Stevan Jovetic, il campione montenegrino che getta alle spalle con due reti dense di significato, il brutto infortunio che l´aveva costretto dall´agosto 2010 ad un lungo periodo di stop. Un anno nero, nel quale Jo-Jo - come lo chiamano i suoi tifosi - non si è mai fatto scoraggiare. Ha lottato con quella grinta che gli si riconosce in campo e che ha dimostrato anche nella gara contro il Parma. Aveva voglia di segnare. E quella voglia l´ha ricompensato con due splendide reti e l´ovazione di tutto lo stadio. Un bacio stretto alla testa di Behrami che gli ha regalato l´assist per il goal e poi l´abbraccio a Lijac e Nastasic, i suoi compagni-amici.
E mentre corre per esultare Jovetic batte la mano sul petto, proprio sopra al cuore. E questo gesto, insieme alla doppietta, gli vale l´amore di tutti i tifosi. Ed è infatti il suo goal, ad una manciata di secondi dalla ripresa, che ha illuminato una gara che per tutto il primo tempoera stata noiosa. Con pochi spunti, poche idee. I primi quarantacinque minuti sono volati via nell´ ombra più totale, nella quale i fischi a Montolivo da parte della curva Fiesole, sembravano avere il sopravvento su tutto. E poi invece l´attaccante di Podgorica cambia il volto al mercoledì di campionato della Fiorentina. E segna. Segna e i fischi all´ex capitano viola, tacciato di tradimento dopo il non rinnovo del contratto, si trasformano in soli applausi trepidanti per il compagno Stevan Jovetic. Per Vargas che regala un cross a Cerci per il 2 a 0. Ed i fischi a Montolivo iniziano a mischiarsi agli applausi che gli arrivano, compatti, da tutta la tribuna. Poi un altro goal. Ancora Jovetic. Ancora splendido. Al Franchi è tripudio. Tre a zero. Un risultato tondo tondo che ricorda quanto il calcio è sorprendente. Chi l´avrebbe detto che la più parte più accesa del tifo avrebbe osannato Alessio Cerci, il giocatore fischiato durante la scorsa stagione e che oggi fa ricredere anche i più scettici a suon di goal. Il carattere ed il temperamento però si fanno ancora sentire. Come nello scambio nervoso di battute a bordo campo con Mihjalovich dopo la sostituzione. Chi prima era applaudito, come Montolivo, oggi paga il risentimento di gran parte del tifo viola, chi come Cerci ad un passo dall´addio a fine della scorsa stagione oggi è diventato una delle pedine inamovibili della nuova Fiorentina. E poi c´è lui. Quello amato da Firenze fin dal primo giorno. Stevan Jovetic.Lui che è tornato, determinante e trascinatore. Con quella mano sul petto, che batte sulla maglia viola. Un simbolo per tutti. Tifosi e società. A parte il risultato contro il Parma è la sua doppietta personale ciò che rappresenta il vero grande successo da festeggiare alla fine dei novanta minuti di gioco. La Fiorentina, tra ombre e luci, riparte da qua. E in vista della trasferta contro il Napoli di Mazzarri non può che sorridere perché il suo gioiellino è tornato a brillare.
Articolo tratto da www.intoscana.it
00:13 Scritto da cri1950 in Fiorentina calcio, Fiorentina calcio 2011, sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sport, sport calcio, campionato calcio serie a, fiorentina parma, stevan jovetic, lijac, nastasic, montolivo, cerci, vargas fiorentina, mencucci, della valle, tod's |
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